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Franciacorta: un territorio, un vino, un metodo di produzione.
La Franciacorta. Le caratteristiche di questo territorio si devono all’epoca della glaciazione che ha lasciato un suolo ricco di minerali, di sassi che agevolano il drenaggio dell’acqua, e particolarmente fertile grazie alla sua natura debolmente alcalina e al giusto equilibrio di calcare, argilla e limo. La Franciacorta gode inoltre di un clima favorevole: i venti forti provenienti dalle montagne vengono mitigati dagli influssi del lago di Iseo, che sospinge refoli di aria asciutta tra i filari scongiurando un eccessivo ristagno di umidità.
Il Franciacorta. E’ il 1967, il vino Franciacorta ottiene, tra i primi in Italia, la DOC. Denominazione di Origine Controllata. Nel Settembre del 1995, trascorsi meno di trent’anni, viene riconosciuto il Franciacorta DOCG, la Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Il primo e unico Brut italiano, a rifermentazione in bottiglia, ad ottenere l’alto riconoscimento di“garantita”.
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Il metodo Franciacorta. Prevede l’impiego di nobili uve, lo Chardonnay, il Pinot Bianco e il Pinot Nero e la rifermentazione in bottiglia. Le uve intere, raccolte a mano, vengono pressate in modo soffice.
La separazione dei mosti dei diversi vigneti e un’accurata degustazione permettono di definire a primavera le cuvèe. Il vino con l’aggiunta di fermenti naturali e zucchero di canna viene messo in bottiglie sigillate con tappi d’acciaio,accatastate in orizzontale nei caveau della cantina d’invecchiamento e lasciate a maturare per lunghissimo tempo, al buio e a bassa temperatura. A maturazione raggiunta le bottiglie vengono poste sulle pupitres. Per oltre un mese mani esperte fanno roteare la bottiglia inclinandola per far scivolare il deposito dei lieviti naturali verso il collo. Inizia poi la sboccatura, operazione di grande fascino e prerogativa del metodo classico franciacortino: si toglie rapidamente il tappo per l’espulsione del sedimento e viene aggiunto lo sciroppo di dosaggio che determina l’impronta e la personalità del Franciacorta. Le bottiglie vengono chiuse con il caratteristico tappo in sughero, ingabbiate, etichettate e lasciate ad affinare nella cantina per almeno due mesi.
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